YOSSI
E JAGGER
Regia: Eytan Fox
- Durata: 65 - Israele 2002
Tratto da una storia vera, il film racconta la vita di un
gruppo di giovani militari, uomini e donne, che a 18 anni
invece di vivere la loro gioventù devono indossare la
divisa e fare i conti con una realtà impossibile. La
pellicola non sventola nessuna bandiera, i personaggi non
parlano di politica, ma, forse, per quel che
rappresentano la comunicano indirettamente e, se
vogliamo, in maniera abbastanza critica. Quelli che
abbiamo davanti alle nostre poltrone da spettatori sono
dei ragazzi che dovrebbe fare tutto fuorché stare sotto
il sibilo dei proiettili, andare a ballare (infatti in
una scena improvvisano un rave, dentro il bunker), fare
sesso (come Goldie, mai soddisfatta) o innamorarsi (come
Yossi e Jagger). Il film potrebbe essere accostato a
"Fucking Amal", non solo per l'argomento che
tratta (l'omosessualità), ma anche per la sobrietà con
cui è girato. "Yossi e Jagger" è uno di quei
film che si concentra più sui personaggi, che non allo
spettacolo in quanto mero divertimento. I commilitoni che
animano la vicenda vogliono solo godersi la loro
giovinezza, perché la guerra non gli appartiene, un
concetto troppo grande e difficile da capire, ma la
quale, purtroppo, è anche il capolinea della loro voglia
di vivere.
Il film ha la capacità di far identificare eterosessuali
e gay, militari e civili, in una storia di uomini
diversi, che non sono solo Yossi e Jagger ma tutti i
giovani militari impegnati in una base militare al
confine tra Israele e Libano. "Credo che in modo
strano - ha affermato il regista - il film abbia
consentito agli israeliani di elaborare quello che hanno
avuto dentro il cuore in questi ultimi due anni che sono
stati forse tra i più tragici della propria storia.
Ovvero che la vecchia storia sionista, tradizionale,
dell'uomo forte e coraggioso che combatte per il paese e
la famiglia non rispecchia più l'umore di Israele oggi.
In Israele non sei solo o Bibi Netanyahu o omosessuale ma
esistono tante sfumature di amore e tanti uomini e donne
diverse". Eytan Fox è il regista di questa
pellicola girata a basso budget (costata duecentomila
dollari circa) e in formato digitale. Malgrado non sia
partito come un progetto da blockbuster, il film ha fatto
il tutto esaurito per più di due mesi nelle sale di Tel
Aviv. Questo successo è probabilmente dovuto anche al
fatto che Jagger è interpretato da Yehuda Levi, il
"Tom Cruise d'Israele", cantante e divo
televisivo di successo in cui si riconoscono tutti i teen
agers israeliani.
E bene sottolineare tuttavia che si tratta solo di
un tentativo "liberal" e un po
propagandistico di umanizzare l'inumanizzabile, mixando
commedia, melodramma e politically correct. La realtà
quotidianamente espressa da anni dalle forze
dellIDF/Tsahal non è certo quella edulcorata e buonista
che si vede nel film: ci sono lunghe liste di abusi di
ogni genere praticati dai soldati israeliani, "i
bravi ventenni del film", sulla popolazione civile
disarmata: irruzioni negli ospedali, chiese
cannoneggiate, religiosi e giornalisti uccisi, cecchini
che sparano in testa ai bambini palestinesi mentre
giocano, case distrutte dai tank e dai bulldozer con le
persone dentro, umiliazioni continue e insostenibili
sulla popolazione ai checkpoints, pestaggi sistematici
durante gli arresti, torture praticate sugli internati, e
molto altro. Gli ultimi fatti di cronaca dei mesi di
settembre-ottobre riportano lepisodio di un
disabile in carrozzella trucidato a freddo dai soldati e
di una ragazzina quindicenne che, passando nei pressi di
una postazione dellesercito, non solo è stata
uccisa senza alcuna ragione, ma istericamente crivellata
di colpi da un ufficiale che poi è stato denunciato dai
suoi stessi soldati (i vertici dellIDF stanno
ovviamente cercando di mettere tutto a tacere,
perseguendo per indisciplina i soldati che hanno avuto un
sussulto di coscienza, e non il loro ufficiale assetato
di sangue).
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