prima settimana

gio
5/4
ore 
20,00
BEUR BLANC ROUGE Mahmoud Zemmouri – Francia/Algeria 2006 – 88’ commedia, v.o.fr.
La partita di calcio Francia-Algeria sconvolge il trantran quotidiano di Brahim e Mouloud, dividendo i due amici franco-algerini: Brahim, disoccupato e tifoso sfegatato dell’Algeria, rivendica la sua identità algerina, mentre Mouloud gli rimprovera il suo rifiuto della Francia, paese che li ha visti crescere. Ma 4 a 1 è troppo! e Brahim invade lo stadio insieme ad altri tifosi. Viene arrestato e poi rilasciato, con una multa salata da pagare. I suoi genitori a questo punto lo costringono a partire per l’Algeria con loro, nonostante le sue forti resistenze: ha paura infatti del paese d’origine dei genitori, che gli è sconosciuto e di cui non sa la lingua; pur avendo sempre in bocca l’Algeria, si sente in realtà un francese. Questo sesto lungometraggio di Zemmouri prende spunto dall’amichevole di football Francia-Algeria del 6 ottobre 2001 in cui ci fu una invasione di campo al 76esimo minuto di gioco.
ore 
21,30
FEROCE Gilles De Maistre – Francia 2002 – 97’ drammatico – v.o.fr.
Alain, un franco-maghrebino della terza generazione, perde il suo migliore amico (e fratello della sua ragazza), assassinato dal capo security della “Lega Patriottica”, un virulento partito di estrema destra. Venti anni prima aveva già perso la sorella, rapita da estremisti di destra. Decide perciò, per vendetta e per convinzione politica, di infiltrarsi tra di loro per eliminarne il leader: Hugues Henry Lègle. Poco a poco, Alain diventa un uomo del partito, poi guardia del corpo di uno degli esponenti del partito vicino a Lègle, finchè non gli assegnano il compito di scortare la figlia del leader: lui accetta le avances di lei, perché questo gli faciliterà il compito che si è preposto. Mentre la sua comunità e la sua famiglia lo rifiutano, considerandolo un traditore, il leader della Lega accetta di incontrarlo e di ufficializzare il fidanzamento: Alain non è mai stato così vicino alla realizzazione del suo scopo …
Un film non del tutto efficace, se si considerano le ingenuità nella trama e clichè vari, ma comunque di chiaro intento politico contro il montare dell’estrema destra in Francia: uscito durante le elezioni del 2002, ha dato fastidio al Fronte Nazionale di Le Pen, che ha querelato il regista.
ven
6/4
ore 21,30
LA FAUTE A VOLTAIRE Abdellatif Kechiche – Francia 2000 – 130’ – v.or.fr.
L’ironia illuministica del titolo denuncia il falso liberismo di una Europa dove non c’è libertà di circolazione per gli esseri umani ma solo per le merci. Ecco qui un qualunque povero cristo che in Francia le tenta tutte per campare, in qualche modo aiutato anche dalle strutture del volontariato. In questo “albergo dei poveri” Jallel incontra, senza chiedere pietà allo spettatore, amici di ogni ordine, grado e follia, tenta di farsi sposare a scopo cittadinanza, finisce in clinica per depressione sotto falso nome, ne esce con una ninfomane patologica alle calcagna che non lo lascia più vivere. Il viaggio di Jallel tra gli emarginati di una Parigi insieme caotica e vitale, crudele e sincera, non è il solito percorso di formazione del giovane che diventa grande, né l’indigesto spaccato sociologico sulla condizione degli immigrati. È un giocoso ritratto dell’ars vivendi di un clandestino che, nella sua individualità e unicità, parla per tutti e a tutti. Il regista ci dice che non esistono immigrati clandestini: ci sono solo uomini, donne, esseri umani che vorrebbero una vita migliore. Una prima parte più vivace, una seconda parte più difficile e senza lieto fine, per un film che privilegia l’estrema umanità dei personaggi. I problemi legati all’illegalità e all’aspetto più propriamente politico del film, fanno da scenario a una rappresentazione che offre più livelli interpretativi, privilegiando comunque la forma trasversale del racconto a quella esplicita della denuncia.

seconda settimana

gio 12/4

ore
20,00

LA PROMESSE L. e J.P.Dardenne – Francia/Belgio 1996 – 90’ drammatico – v.o.fr.
Gli affari quotidiani di due immigrati russi in francia, padre e figlio, che gestiscono senza scrupoli un ostello per clandestini e un cantiere edile dove questi lavorano senza alcuna sicurezza. Un giorno uno dei clandestini africani, Hamidou, che aveva appena fatto arrivare moglie e figlio neonato dal suo paese, cade da una impalcatura mentre sta fuggendo per l’arrivo degli ispettori del lavoro. Moribondo, il figlio del tenutario cerca di aiutarlo, aspettandosi che il padre lo porti all’ospedale. Il padre invece copre il corpo con assi e sabbia, provocandone la morte, e seppellendolo più tardi. Il figlio rimane sconvolto dal cinismo del padre, e cercherà di mantenere la promessa fatta ad Hamidou in punto di morte, di occuparsi cioè della sua giovane moglie e del figlio, rimasti soli in un paese straniero e ostile, senza nessuno a proteggerli.
ore
21,30
S’EN FOUT LA MORT Claire Denis – Francia/Germania 1990 – 90’ drammatico – v.o.fr.
Uno dei films meno visti di Claire Denis, che non smentisce il timbro inquietante e la crudezza visiva dei lavori dell’ottima regista. Dah è del Benin, Jocelyn viene dalle Antille. I due lavorano per un gestore di ristoranti e discoteche, nell’organizzazione di combattimenti clandestini di galli. Dedicano tutta la loro giornata all’allenamento e alla nutrizione degli animali, sperando di guadagnare così del denaro per vivere correttamente… ma perderanno presto le loro illusioni, vittime delle circostanze. Il titolo non è altro che il nome dato da Jocelyn al suo gallo campione imbattuto fino all’ultimo. E il costante macello per soldi delle bestie nell’arena, al quale i due uomini si assuefanno, prelude all’insensibilità distruttiva tra gli stessi esseri umani.
ven 13/4 ore
21,30
INDIGENES Rachid Bouchareb – Francia/Marocco/Algeria 2006 drammatico 128’ v.o. fr/ar sott. inglese
Algeria, 1943. Al richiamo dell’arruolamento per liberare la “patria” francese dai nazisti invasori, rispondono tanti “soldati indigeni” cui l’esercito francese, nonostante il loro valore sul campo, riserva un trattamento diverso rispetto ai commilitoni europei: ai soldati africani infatti non è concesso lo stesso rancio, né le licenze, le promozioni o i ruoli di comando che invece spettano ai francesi. Nel film si ricorda come il Corpo di Spedizione Francese formato da truppe coloniali sia stato utilizzato con successo a beneficio degli Alleati su molti fronti: Italia, Provenza, Vosgi, Alsazia. Nel cast la serie di attori franco-magrebini piu’ bravi e famosi: Samy Naceri, Jamel Debbouze, Sami Bouajila, Roschdy Zem.  Impossibile non citare l’analogo film del 1987 di Sembene Ousmane, Camp de Thiaroye, che documentava l’ingratitudine francese verso i valorosi Fucilieri Senegalesi, un altro pezzo di storia coloniale sottaciuto nella memoria francese.

terza settimana

gio 19/4 ore 
20,00
BAB EL WEB Merzak Allouache – Francia/Algeria 2004 – 99’ commedia – v.o.fr.
Bouzid ha l’abitudine di chattare nell’Internet cafè sotto casa sua, nel quartiere Bab el Oued di Algeri, invitando per gioco le ragazze francesi a venire a trovarlo in Algeria. Un giorno una di queste conoscenze di chat, Laurence, risponde che sta arrivando in aereo, e per Bouzid cominciano i problemi… dove ospitarla, e soprattutto come? Insieme al fratello Kamel troveranno il modo (e i soldi) per cambiare aspetto alla loro casa modesta, e noleggiare una bella macchina per portare in giro l’ospite, ma al prezzo di rivolgersi al boss della mafia d’Algeri, Hajj Mouloud… Commedia comica che a tratti vira nel drammatico, con citazioni da Matrix (Laurence che si trasforma per un momento in una surreale Trinity) e da Rocky (nel combattimento organizzato dei montoni).
ore
21,30
VIVRE AU PARADIS Bourlem Guerdjou, Francia/Algeria 1998 105’ drammatico v.o.fr. sott.ital.
Anni 60, durante la guerra d’Algeria. Lakhdar è immigrato in Francia e lavora in una impresa di costruzioni a Nanterre. Stanco della solitudine, decide di far venire moglie e figlio dall’Algeria. Le terribili condizioni di vita nella baraccopoli in periferia non erano ciò che la moglie si aspettava, venendarsi da fare per guadagnare di più per poter avere una casa vera, lasciando da parte ogni scrupolo nei confronti dei suoi connazionali. Mentre Lakhdar diventa sempre più cinico, la moglie conserva scrupoli morali e coscienza politica, aiutando l’organizzazione per la liberazione dell’Algeria, nonostante l’opinione contraria di lui. All’arrivo dell’indipendenza la loro situazione familiare esplode, così come lo scenario sociale e politico intorno a loro.

ven 20/4 ore
21,30

ORDO  L.Ferreira Barbosa – Francia/Portogallo 2004 – 115’ – v.or.fr.
Il marinaio Ordo Tupikos conduce un’esistenza monotona e tranquilla, fino al giorno in cui, leggendo su una rivista un’intervista alla celebre attrice Louise Sandoli, vede pubblicata una foto del suo primo matrimonio. Non riesce a capacitarsi che questa splendida donna ammirata da tutti i suoi colleghi sia la stessa che lui ha sposato molti anni prima. Lei aveva sedici anni, e Ordo ne conserva solo qualche ricordo sbiadito. Decide quindi di mettersi sulle sue tracce per confrontare i ricordi del passato con la realtà di oggi, e il film segue Ordo alla scoperta di questa donna misteriosa…

quarta settimana

gio 
26/4
ore
21,30
MAROCK  Laila Marrakchi – Francia/Marocco 2005 – 100’- v.or.fr.
Il film, che in Marocco è stato vietato ai minori di 12 anni, rivela una gioventù molto meno tradizionalista di quel che si penserebbe. Con il pretesto di una storia fra una giovane ragazza musulmana e un playboy ebreo, il film descrive la vita dei ragazzi benestanti di Casablanca, attirati dagli eccessi di ogni genere e con uno stile di vita spensierato “all’europea” (corse d’auto in strada, musica a palla con D.Bowie e Mano Negra, alcool, droghe). Il loro ambiente è però molto condizionato dalla tradizione religiosa, che pone il loro desiderio di emanciparsi davanti alla realtà della rigidità dei costumi.
ven
27/4  ore 
21,30
DROLE DE FELIX J.Martineau/O.Ducastel – Francia 2001 – 95’ – v.or.fr.sott.inglese
Felix è un ragazzo nordafricano gay e malato di aids che vive felicemente col suo compagno. Da Dieppe sulla costa atlantica nel nord della Francia, dove abita, decide di recarsi a Marsiglia per incontrare il padre che non ha mai conosciuto, attraversando il paese in bicicletta e autostop. Durante il viaggio Felix si crea una famiglia ideale costituita dalle persone che incontra durante il cammino, una idea originale dei registi per farci entrare nel microcosmo interiore del protagonista e dei suoi desideri, costruendo un road movie molto lontano dagli stereotipi americani del genere.

quinta settimana

gio
3/5
ore
21,30
TRAVAIL D’ARABE  Christian Philibert – Francia 2002 – 88’ commedia – v.or.fr.
Un provenzale di origine magrebina, Mohamed detto Momo, esce di prigione dopo un piccolo reato. Torna a casa dai genitori, ma il padre lo caccia. Allora va dalla sorella e trova lavoro in una impresa di installazione termosifoni e climatizzatori. Si accorgerà presto però che i datori di lavoro non sono dei personaggi molto limpidi… Per reinserirsi nell’ambiente di provincia avrà la complicità inattesa di una specie di Don Chisciotte reazionario, quando lui denuncia la morte sospetta di una anziana signora che aveva conosciuto durante il lavoro.
Il film ha il gusto del dettaglio e dei dialoghi realistici, che ci dicono molto sulla psicologia dei personaggi e della società, ed ha una straordinaria finezza nella denuncia del razzismo quotidiano e dell’ingiustizia sociale, evitando discorsi ideologici e militantismo caricaturale tipici di tanti films di banlieue.
ven 
4/5
ore 21,30 
LILA DIT CA  Ziad Doueiri – Francia/UK 2004 – 89’ – v.or.fr.
Chimo è un diciannovenne della banlieue di Marsiglia, che passa il tempo a fare pressochè nulla, se non piccola delinquenza con i suoi amici. Gli piace leggere, e ha l’hobby di scrivere. Quando però gli viene data la possibilità di lasciare un ambiente senza futuro e di cominciare una carriera scolastica a Parigi, rifiuta, col pretesto che costerebbe troppo alla sua famiglia. All’improvviso appare Lila, una splendida sedicenne bionda, che si è appena trasferita nel quartiere insieme alla sua strana e possessiva zia: la ragazza è al tempo stesso una visione angelica e una tremenda provocazione sessuale per lui e gli altri ragazzi del quartiere. Lila nota Chimo e gli si avvicina, turbandolo con i suoi inviti espliciti, e mettendo in moto tutta una serie di eventi che avranno un epilogo disastroso. Per Chimo, Lila è come una ventata d’aria fresca che lo fa uscire dall’esistenza tetra in cui è confinato. Innocenza e sensualità, amore e bellezza che scaturiscono dalla massima desolazione: “Questa ragazza potrebbe scatenare una jihad”, dice Chimo nel suo diario.
 Il film si ispira al racconto erotico “Lila dice”, pubblicato nel 1996 in Francia, e rimasto anonimo.  E ad osservare bene, il personaggio di Lila è solo la personificazione dell'immaginario maschile adolescenziale: non è una ragazza reale...
ore 23,00 VIVRE ME TUE   Jean Pierre Sinapi – Francia 2002 – 86’ – v.or.fr.
Due fratelli di origine marocchina, Paul e Daniel Smaïl, vivono nel 18 dipartimento di Parigi, da cui non sono mai usciti, e che è tutto il loro mondo. Paul, 27 anni, si è laureato in letteratura con una tesi su Moby Dick di Herman Melville. Vorrebbe scrivere, ma dà la priorità alla riuscita sociale e lavorativa, e in attesa di trovare un lavoro serio, si accontenta di consegnare pizze. Coltiva la boxe, con altri suoi amici. Per Daniel invece, 21enne, l’unica passione è il body-building, sognando di essere scelto per le maggiori competizioni mondiali. Così, per diventare più “grosso” alla svelta, non esita a prendere scorciatoie rischiose, come assumere sostanze varie. Finchè non ha una crisi durante un soggiorno in Germania e finisce all’ospedale, morendo sotto una tenda sterile di plastica. Questa morte è punto di partenza e di arrivo di questo film, pieno di tenerezza ma anche di allegria feroce, ironia e humour. Una fine può essere un inizio, e la speranza non è del tutto persa. Ma anche per Paul la via sarà lunga e aspra: dopo la morte del fratello, capisce che non diventerà mai direttore di marketing, né responsabile pubbliche relazioni di una grande impresa. Oltre a non averne il profilo, non ne ha piu’ il desiderio. Così, mentre lavora da guardiano notturno in un hotel, comincia a scrivere il suo primo romanzo…
sab
5/5 ore 21,30
LITTLE SENEGAL  Rachid Bouchareb - Francia/Algeria/Germania 2001 - 97' - v.or.fr
Alloune lavora come guardiano e guida turistica alla Casa degli Schiavi di Gorée, in Senegal, da dove secoli prima partivano le navi negriere dirette in America. Un giorno decide di partire per gli Stati Uniti in cerca dei discendenti dei suoi antenati. Dalle piantagioni del sud in Carolina, fino al quartiere africano di Little Senegal ad Harlem (dove abita e lavora suo nipote), Alloune risale fino ad una lontana cugina che non sa nulla del proprio passato. Non troverà esattamente la situazione che si era aspettato: il film è un viaggio attraverso le contraddizioni e i conflitti tra America nera e Africa.
ore 23,00 MILLE MOIS  Fawzi Bensaidi – Francia/Marocco 2003 – 124’ – versione italiana
In un villaggio marocchino nel cuore dell’Atlante, Medhi, un ragazzino di sette anni, e sua madre Amina, vanno a vivere dal nonno Ahmed. Il padre del ragazzo è in prigione per motivi politici. Per proteggere il bambino mamma e nonno gli raccontano che è andato a lavorare in Francia. A scuola Mehdi, che è il primo della classe e molto studioso, gode di un privilegio: quello di dover custodire la sedia del maestro, e ciò suscita la gelosia dei compagni. Attorno a quest’oggetto s’instaura la sua relazione con gli altri e con il mondo. Ma il fragile equilibrio della sua vita rischia ogni giorno di andare in frantumi… Una raffigurazione della lenta vita in una piccola comunità rurale, ma anche un rapporto critico sul Marocco autocratico e feudale di un recente passato.

sesta settimana

gio 10/5 ore
21,30
ZAINA CAVALIERE DE L'ATLAS   Bourlem Guerdjou – Francia/Marocco 2005, 100’ avventura, v.or.fr.
La piccola Zaïna assiste al funerale della coraggiosa madre Selma, nota per aver preso parte, travestita da uomo, alla famosa gara Agdal di corsa di cavalli purosangue nel deserto. La ragazzina incolpa della morte della madre il patrigno, il potente Omar, e fugge col vero padre, il nomade Mustapha, che si fa carico di questa figlia sconosciuta. Omar, che un tempo fu rivale in amore di Mustapha proprio a causa di Selma, insegue padre e figlia per le montagna dell’Atlante, e Zaïna sarà destinata a ripercorrere le orme materne, anche lei cavallerizza nell’Agdal. Un film di pura evasione, senza grandi pretese nella trama e nella realizzazione, ma con immagini stupende e paesaggi suggestivi, nonché la bravura degli attori. Leggende arabe, tradizioni ancestrali e colpi di scena si fondono alla perfezione con le altre due tematiche del film: il rapporto tra padre e figlia e l’emancipazione femminile.
ven
11/5
ore
21,30
J’AI VU TUER BEN BARKA  Serge Le Peron – Francia 2005 – 100’ – v.or.fr.
Nel 1965, il leader della decolonizzazione e oppositore antigovernativo marocchino Mehdi Ben Barka viene sequestrato e ucciso a Parigi: il regista riprende il tema dell’operazione condotta dal governo di Hassan II e dalla CIA per farlo sparire, a molti anni di distanza da un precedente film del 1972, “L’attentato” di Yves Boisset, con Gianmaria Volonte’.
Un complotto di Stato non è un semplice delitto. È una somma gigantesca di tanti reati, piccoli e grandi, omertà, collaborazioni, silenzi. Poi un gregario, un killer anonimo, li semplifica nel gesto finale di uccidere, chiude la pratica omicida. Ma è davvero lui il colpevole? È stato quel ragazzo rimasto senza parole sul marciapiede, Thani Azemmouri, studente di Storia, il granello che ha inceppato il meccanismo di un perfetto delitto di Stato. Senza quell’imprevisto testimone, Ben Barka sarebbe semplicemente scomparso.
sab
12/5 
ore 
21,30 
TIRESIA Bertrand Bonello – Francia 2003 – 118’ – v.or.fr. sott. italiano
Il regista rilegge il mito greco dell’antico indovino Tiresia, reincarnandolo nei panni di una bella transessuale brasiliana che vive alla periferia di Parigi. Di lei si innamora un sacerdote cattolico, che in un malsano tentativo di possesso, la sequestra in casa con sé. Senza la quotidiana dose di ormoni l’aspetto della donna sfiorisce man mano, lasciando posto ad un essere androgino, a metà tra sembianze maschili e femminili. L’amore del prete verso di lei scompare presto, e dopo averla accecata, l’uomo se ne libera, abbandonandola priva di sensi in mezzo ad un bosco. Qui Tiresia viene ritrovato da Anna, che finirà per occuparsi di lui e prendersene cura. Durante la guarigione Tiresia, ormai cieco, scopre di aver acquisito il dono della veggenza.
ore 23,00 WILD SIDE Sebastien Lifshitz – Francia/Belgio/UK 2004 – 93’ – v.or.
L’incontro di tre emarginati nella Parigi contemporanea: un russo disertore, una bella prostituta transessuale che deve assistere la madre morente, e un giovane gay maghrebino marchettaro. Un menage à trois dove ognuno riempie il vuoto dell’altro. La loro alleanza e l’amore che li unisce saranno più forti dello sfondo drammatico in cui vivono, una famiglia davvero atipica ma solida. Il regista libera i protagonisti dalle loro maschere di personaggi per mostrare il profondo delle loro anime, esseri umani di cui scopre le ferite non cicatrizzate e i ricordi nascosti.

settima settimana

gio
17/5 ore
21,30
IL ETAIT UNE FOIS DANS LE OUED
ven
18/5
ore
21,30
JE SUIS NE’ D’UNE CIGOGNE  Tony Gatlif – Francia 1999 – 80’ v.or.fr.
Il film più anticapitalista e strutturalmente libero di Tony Gatlif, che ha per protagonisti due disoccupati, Otto e Louna, le cui esistenze disperate finiscono per incrociarsi con quella di Ali, un immigrato algerino che vive a Parigi. I tre rubano una macchina per fuggire da una vita senza futuro, incontrando sul loro cammino una cicogna ferita che porteranno con loro (metafora di tutto ciò che viene rigettato dal sistema): il loro obiettivo sarà portarla oltre la frontiera tedesca per farle ritrovare la sua famiglia.
ore 
23,00
BLED NUMBER ONE  Rabah Ameur-Zaïmeche – Francia 2006 – 100’ – v.or.fr.
Appena uscito di prigione, Kamel viene espulso verso il suo paese d’origine, l’Algeria. Questo rimpatrio forzato lo costringe a osservare con lucidità un paese in piena effervescenza, ma diviso tra modernità e tradizioni ancestrali. Il film ci racconta un piccolo villaggio (“bled” significa villaggio sperduto, primitivo, da intendersi in un’accezione dispregiativa), attraverso i festosi riti della sua comunità, ma anche attraverso un retaggio culturale duro a morire, come la relegazione delle donne al ruolo di mogli e madri. Girato quasi esclusivamente con una macchina a mano Bled number one è la storia di una mancata integrazione, perché Kamel non riesce più a riconoscersi nel paese e nella cultura ai quali afferiscono le sue origini.
sab
19/5 
ore 
21,30 
SATIN ROUGE  Raja Amari – Francia/Tunisia 2002 – 100’ – v.or.fr.
Una donna di casa, vedova rispettosa delle tradizioni e timida madre apprensiva che richiede attenzioni dalla figlia teenager, un giorno scopre casualmente un mondo del tutto diverso a pochi metri da casa sua: un locale notturno, in cui inaspettatamente anche per sé stessa ritorna, e che comincia a frequentare come ballerina, quasi ogni notte, all’insaputa dei vicini e della figlia. Qui conosce un uomo, col quale inizia una storia, senza sapere che costui è già legato ad un’altra… e non immagina chi è l’altra, né le conseguenze che porterà (soprattutto per lui…).  Un film tutto al femminile che è un incitamento per le donne frustrate e oppresse a riprendersi la propria vita senza paura e a voler bene prima di tutto a se’ stesse.
ore 
23,00
RAJA  Jacques Doillon – Francia/Marocco 2003 – 112’ v.or.fr.
Frederic è un francese di mezza età, ma ancora piacente, che vive da benestante in Marocco senza fare pressochè nulla. Raja è una ragazza marocchina disoccupata, viso spigoloso e occhi fieri, che ha appena trovato lavoro presso di lui, insieme ad una sua amica. Lui fin da subito le manifesta delle attenzioni: nonostante le loro diversità, i due si avvicinano. Entrambi, infatti, sono delusi e maltrattati dalla vita. Fred si innamora di lei perchè, dietro ai segni di uno stupro e di un’esistenza all’insegna della miseria e del compromesso, intravede in lei la voglia di combattere, di non cedere alla rassegnazione. Raja vorrebbe sfruttare l’uomo, ma col tempo si intenerisce, e ognuno dei due tenta di alleviare la propria solitudine grazie all’altro. Ma l’amore è più forte dell’istinto di sopravvivenza?… una storia che non lascia spazio alla speranza nè al riscatto.