Proiezioni gratuite nell’ambito del Progetto SalaVisioni XM24
http://www.ecn.org/xm24/salavisioni/progetto.htm
Ex-Mercato Via Fioravanti 24 Bologna

giovedi
22/2
ore 19,00
DEATH IN GAZA
James Miller – UK 2004 – 81’ – v.orig.inglese
Il filmaker inglese ha documentato l’orrore della vita quotidiana in Palestina, e per farlo ha perso la vita: durante le riprese del film, infatti, è stato ucciso dagli israeliani.
Behind the fence
Inigo Gilmore BBC – UK 2003 – 44’ – v.o. ingl.
Documentario sul muro di separazione israeliano in Palestina.
   
giovedi
15/2
ore 19,00
CHECKPOINT
Yoav Shamir – Israele 2003 – 80’ – v.orig.sott.spagnolo
La vita reale ai checkpoints israeliani di Nablus, Gerusalemme, Betlemme e Gaza, il bullismo dei soldati e la frustrazione dei civili palestinesi.
Senza un giorno di pace
Gruppo Prometeo Facolta’ Medicina Bologna – Italia 2004 – 42’
Il lavoro in Palestina di un gruppo di medici internazionali: la loro testimonianza diretta sugli avvenimenti che quotidianamente rendono un inferno quella terra, e i loro interventi di emergenza.
   
giovedi
8/2
ore 19,00
CLOWN IN KABUL
Balestrieri/Moser – Italia 2002 – 60’ – italiano

La documentazione filmata del viaggio di 23 medici (tra cui Gino Strada) e 15 volontari a Kabul, vestiti da pagliacci e guidati dal dottor Hunter Patch Adams. La squadra di medici-clown provenienti da tutto il mondo ha attraversato l’Afghanistan per tre settimane, visitando gli ospedali di Emergency, Medici Senza Frontiere, Croce Rossa, Indira Ghandi, oltre a scuole e campi, per tentare di ridare un po’ di sorriso ai bambini vittime della guerra permanente.
IN NOME DEL PETROLIO: la verità scomoda
S.Ranucci Primo Piano – 26’ - Reportage d’inchiesta sui motivi dell’Agip a Nassiriya.
LA BATTAGLIA DEI PONTI DI NASSIRIYA
Video di 23’ girato da truppe italiane, che documenta bene la mentalità e le azioni dei “bravi ragazzi” italiani laggiu’.
   
giovedi
1/2
ore 19,00
ONE SHOT
Nurit Kedar – Israele 2004 – 60 min – vers.tedesca sott.italiano
Sconcertanti interviste ai cecchini israeliani che parlano del loro “lavoro”, accompagnati da agghiaccianti sequenze di omicidi a sangue freddo di persone inermi.
NEKAM ACHAT MISHTEY EYNAY
(PER UNO SOLO DEI MIEI OCCHI) Avi Mograbi – Israele/Francia 2005 – 100 min
Il titolo si ispira all’ultima preghiera di Sansone, in cui chiese a Dio di dargli la forza un’ultima volta, per conseguire la sua vendetta. Con straordinaria simmetria, il regista usa la mitologia ebraica per darci un quadro della situazione palestinese. Come ricorda l'episodio della fortezza di Masada, "meglio morire che vivere sotto occupazione".
   
giovedi
25/1
ore 19,00
PROIEZIONE DEI DOCUMENTARI D’INCHIESTA SULLE NUOVE ARMI USATE DAGLI ISRAELIANI SUI CIVILI LIBANESI E PALESTINESI NELL’ESTATE 2006:
CHIMICHE DI GUERRA - F.De Ponte/S.Sanfilippo – 33 min – Italia 2006
GAZA FERITE INSPIEGABILI E NUOVE ARMI Rainews24 –16'- 2006
POLVERI DI GUERRA: URANIO A BEIRUT Rainews24 - 2007
A SEGUIRE:
HOSTAGE OF TIME  Jean Khalil Chamoun – Libano 1994 – 50 min – v.o. sott.inglese
La giovane dottoressa Laila ritorna al suo villaggio nel Libano del sud, poco dopo l’attacco israeliano del 1993 che ha raso al suolo 50 villaggi e provocato mezzo milione di rifugiati. Attraverso i legami familiari e di comunità la gente lotta coraggiosamente per ricostruire le proprie vite.

SIDDIQINE’S HARVEST video.indymedia.org – Libano 2006 – 16' v.o.sott.inglese
Un video workshop nel villaggio di Siddiqine, Libano meridionale, illustra come durante il conflitto del luglio 2006 l’esercito israeliano abbia distrutto più di metà del villaggio, con pesanti implicazioni per la locale coltivazione del tabacco: la raccolta nel giusto periodo è stata impedita, e le piante si sono seccate, inoltre le cluster bombs disseminate ovunque rendono impossibile il ritorno nei campi.
   
giovedi
18/1
ore 19,00
BOSTA (L'Autobus)
Libano 2005 – Philippe Aractingi – 112 min – v.o.sott.italiano
Un antico autobus viene rimesso a nuovo per una tournée musicale attraverso il Libano, voluta dal figlio di un celebre maestro di danza (che fu ucciso da una bomba, e la sua scuola saltò in aria) che raduna alcuni ex ballerini per dare nuova vita a una danza tradizionale. Film sospeso tra presente e passato, tra memoria e sensi di colpa, con cenni al Libano della guerra e desiderio e necessità di lottare. A bordo di un autobus simbolo di memoria che, corpo fuori dal tempo, si rimette in cammino in un viaggio individuale e collettivo di r/esistenza. Prima visione per Bologna.

a seguire:

FACING REALITY: BEIRUT, LEBANESE DAILYLIFE STORIES
video.indymedia.org – Libano 2004 – 35' – v.o.sott. inglese
LEADED UNLEADED, THE STATE UNLEASHED
Indymedia Beirut – Libano 2004 – 40' – v.o.sott.inglese

   

giovedi
11/1
ore 19,00

OCCUPATION DREAMLAND
Garrett Scott/ Ian Olds – USA 2005 – 78 min
L'occupazione americana nella città iraqena di Falluja. I protagonisti sono tutti reali e fanno parte della 82ma Brigata Aviotrasportata americana.  Nessuno interpreta una parte e ogni esplosione o attività ripresa è realmente accaduta.  Le scene sono state girate a partire dal 2004, prima che scoppiasse lo scandalo sull'uso del fosforo bianco nella città sunnita.  Il termine Dreamland del titolo è il nome del campo base dei soldati ripresi, posto in antitesi semantica con la parola che lo precede, Occupation. 
I soldati e la città sono i personaggi principali: due mondi diversi tra loro, con lingue e culture agli antipodi.
   
giovedi 
4/1 
ore 19,00
FIVE FINGERS
Laurence Malkin – USA 2005 – 86 min – vers.italiana
Un giovane volontario in Marocco che lavora per un programma di aiuto umanitario, viene rapito da presunti terroristi islamici e rinchiuso in un luogo dove comincia una crudele partita a scacchi tra lui e i suoi aguzzini. Ma ciò che appare non è ciò che sembra… e alla fine persecutore e perseguitato getteranno la maschera. Film interessante e realisticamente spiazzante come lo è la realtà delle cose, anche se non privo di distorsioni neo-con per giustificare lo sviluppo degli eventi.

THE HAMBURG CELL
Antonia Bird – UK 2004 – 100' – v.o. inglese
Docufiction sulle vicende degli attentatori sauditi prima del 9/11, che esplora le vite e le menti delle figure principali nella trama dell’11 settembre: giovani molto diversi tra loro, con desideri e tratti psicologici ed emotivi individuali; le forze sociali, religiose e ideologiche che hanno dato forma al gruppo, nel percorso che ha portato i suoi membri, da studenti in Germania quali erano, ad essere gli esecutori materiali dell’attacco 9/11. Il film però non esce dal già conosciuto, e la regista si attiene per la cronologia degli eventi solo ai documenti ufficiali. L’opera in sintesi non sfugge dal conformismo ideologico e non è in grado di produrre un senso autentico dei fatti dell’11 settembre, anche se tenta di capire le ragioni degli attentatori. Il film è precedente all’uscita di Loose Change (2005) e degli altri video di conspiracy theories che attribuiscono al Governo USA la responsabilità principale sui fatti del 9/11.

   
giovedì
28/12
2006

ore 19,00
THE ROAD TO GUANTANAMO
M.Winterbottom / M.Whitecross – UK 2006 – 95' vers.italiana

Nel settembre del 2001 quattro giovani inglesi partono verso il Pakistan, per il matrimonio di uno di loro. Durante il soggiorno visitano una moschea in cui l’Imam invita i giovani ad aiutare la gente dell’Afghanistan. Forse guidati da spirito di avventura i quattro partono per vedere la realtà di un paese ormai sotto l’attacco degli Stati Uniti. Poco dopo vengono catturati dall’Alleanza del Nord e consegnati agli Americani, che li trasportano segretamente a Guantanamo con l’accusa di essere membri di Al-Qaeda. I tre (del quarto non si sa più nulla) rimangono prigionieri a Cuba per oltre due anni, finché per una coincidenza, o meglio, per incompetenza dei servizi segreti statunitensi nella fabbricazione delle prove, non riescono a dimostrare la propria innocenza. 
Il regista usa come attori gli stessi protagonisti reali della vicenda. Nei campi di prigionia della Baia di Guantanamo, la prigione a cielo aperto Camp X-Ray e il famigerato Camp Delta, nonostante i maltrattamenti e le varie tecniche per estorcere confessioni, si constata l’incapacità dei militari americani nella ricerca reale di informazioni utili, e l’inutilità degli interrogatori. Su migliaia di prigionieri solo una decina ha avuto delle accuse specifiche e nessuno è mai stato condannato: oltre ad essere una violazione dei diritti umani, questi Campi sono anche inutili nella prospettiva americana della guerra al terrore.
   
giovedì
21/12
2006

ore 19,00

GITMO - The new rules of war Erik Gandini/Tarik Saleh – Svezia 2005 – 82' v.o.sott.ingl.
Viaggio e soggiorno ad ottime condizioni, un bel clima e cortesi guide turistiche: i militari USA danno il benvenuto ai giornalisti che visitano la base militare americana di Guantanamo… ma solo alle proprie condizioni. Ai visitatori viene mostrato come vivono e si divertono i soldati, ma non viene permesso incontrare o parlare coi prigionieri. Di notte, le urla dei prigionieri in tutto il campo vengono spiegate dai militari con: “stanno dicendo le loro preghiere”. Il documentario dà la parola ai due detenuti svedesi che sono riusciti a tornare da Guantanamo, uno ancora capace di ironia, l’altro completamente spezzato dall’esperienza. Si indaga sulla rimozione del Generale Baccus, troppo tenero coi prigionieri, sostituito poi dallo spietato Generale Miller, lo stesso che prese il posto di Janis Karpinski alla guida del carcere di Abu Ghraib. Interviste ai mercenari della ditta rumena Bidepa.  Un’ottimo lavoro di inchiesta, ad opera dello stesso regista di Surplus Terrorized into Being Consumers.
SHAMED - Jane Corbin BBC – UK 2004 – 57' v.o.ingl.
Indagine sull’entità degli abusi e delle torture USA a prigionieri in Iraq e altrove, e interviste su chi deteneva la responsabilità per le forze americane e inglesi coinvolte nello scandalo.
PRIVATE WARRIORS, US contractors in Iraq - Martin Smith – USA 2005 – 56' v.orig. inglese
Una inchiesta sui contractors privati come Halliburton e KBR che giocano un ruolo decisivo nelle forniture militari statunitensi e nei servizi di security armata. Il documentario illustra la dipendenza del Pentagono dalle esternalizzazioni e privatizzazioni date alle multinazionali e solleva preoccupazioni su dove si collochino nella catena di comando e quale prezzo si sta pagando per il loro ruolo in questa guerra.

   
giovedi
14/12
2006

ore 19,00
VALLEY OF THE WOLVES IRAQ (Kurtlar Vadisi Irak)
Serdar Akar - Turchia 2006
122 min. - v.o. sott. italiano

L’altra faccia della crociata americana per la “democrazia”, raccontata dal punto di vista di chi la subisce.  Questo film che ha avuto un enorme successo in Turchia (e molte polemiche in Europa e USA), prende spunto da un episodio reale, quando il 4 luglio del 2003 a Suleymaniya truppe americane della 173^Brigata Aviotrasportata d’attacco (la stessa che si insedierà nella nuova megabase USA di Vicenza) irruppero negli uffici delle Forze speciali turche e sequestrarono 11 ufficiali per diversi giorni, con la scusa di cercare dei terroristi. Il film prosegue poi mostrando tutti gli episodi per cui gli americani in Iraq sono diventati tristemente famosi: massacri ai matrimoni, torture ad Abu Ghraib, violenze e omicidi indiscriminati, ecc…   Con il rovesciamento degli stereotipi hollywoodiani del soldato americano buono e del terrorista mediorientale cattivo, e accusato di essere antiamericano anticristiano e antisemita, questo film politicamente scorretto fa il paio con l’altro bestseller nazionalista dell’anno in Turchia, Metal Firtina, libro di fantapolitica che prefigura come, in risposta al bombardamento USA di Ankara per il controllo delle risorse minerarie turche, l’esercito turco attacchi e invada gli Stati Uniti bombardando la Casa Bianca.  Prima visione italiana.
   
giovedì
7/12
2006

ore 19,00
IRAQ FOR SALE The War Profiteers
Robert Greenwald – USA 2006 - 75 min. - v.o.inglese sott. italiano
 
L'identikit di HALLIBURTON, BLACKWATER, CACI e TITAN, quattro tra le principali Contractors Corporations beneficiarie dei colossali profitti bellici.  Una analisi dettagliata del flusso di denaro pubblico che scorre dalle casse del Governo americano a quelle delle grandi imprese di mercenari, che descrive l’esternalizzazione esasperata di tutti i servizi, dalla logistica alla difesa, una volta svolti dal Governo USA, e ora svolti da imprese private, con i soldi dei contribuenti americani.  Testimonianze di torturati da personale di CACI e Titan ad Abu Ghraib; interviste a contractors che hanno svolto interrogatori sui prigionieri.  Parlano i familiari dei 4 contractors uccisi e smembrati a Falluja, per denunciare come la corporation per cui lavoravano facesse soldi a discapito della loro sicurezza.  Americani e iraqeni: tutti carne da macello, in un quadro terrificante di avidità, corruzione e incompetenza.  Prima visione per Bologna.