IL COLONIALISMO CHE NON PASSA
Ricordare la realtà coloniale del passato per riconoscere quella di oggi

venerdi 3 giugno

ore 21,00
LUMUMBA – Raoul Peck – Francia/Belgio/Haiti 2001 – 115’ – v.o.francese
17 gennaio 1961: nella selva africana due belgi fanno a pezzi a colpi di accetta i cadaveri di Patrice Lumumba e di suoi due compagni, e ne bruciano i resti. "Anche da morto facevo ancora paura. Non ho avuto sepoltura, perché non avvenissero pellegrinaggi sulla mia tomba". In questo film è riassunto tutto il passato travagliato del Congo, e la continuità tra lo schiavismo e il colonialismo di un tempo e il moderno dominio neocoloniale e imperialista delle potenze occidentali. Un ritratto forte e complesso dell’artefice dell’indipendenza congolese, un rivoluzionario autodidatta e idealista che non è mai stato dimenticato.
Ore 22.30
DEATH: COLONIAL STYLE – T.Giefer – Germania 2000 – 51’
Documentario che indaga i fatti alla base dell’assassinio di Patrice Lumumba, ad opera dell’imperialismo belga e statunitense. Con filmati d’archivio sui discorsi e sull’arresto di Lumumba, e interviste ai figli Juliana e Raimond, ad agenti della CIA ed altri personaggi coinvolti nella sua morte, un thriller storico-politico.

mercoledì 8 giugno

ore 21,00
L'ENNEMI INTIME – Patrick Rotman – Francia 2002 – 204’ – v.o.francese
Pratiche di tortura e strategia del terrore nella guerra d’Algeria: un documentario-inchiesta in 3 parti su una delle pagine più oscure della storia francese.
L’indagine lega la dimensione psicologica all’evoluzione storica, includendo riflessioni su quella parte nascosta degli esseri umani che in determinate condizioni li porta a compiere atti di una violenza primitiva.
Tra le testimonianze raccolte dal regista anche quella del Generale Au
ssaresses, uno dei maggiori responsabili dei massacri, e autore di un libro sulla "necessità della tortura" per combattere il "terrorismo" .


venerdi 10 giugno

ore 21,00
CAMP DE THIAROYE
– Sembene Ousmane – Senegal 1987 – 153’ – vers.italiana
Un episodio storico che i libri di storia omettono, un orrendo crimine del colonialismo francese in Senegal. Nel 1944 un battaglione di fucilieri senegalesi dell’esercito coloniale francese torna in patria, al campo di transito di Thiaroye, fiero di aver combattuto i nazisti in Europa; ma l'orgoglio si trasforma in delusione davanti alle promesse non mantenute, all'umiliazione, al razzismo della gerarchia militare francese. Tentano di reagire, ma non si aspettano la crudezza dell’epilogo. Opera intensa e memorabile.

mercoledì 15 giugno

ore 21,00
SOUK EL HAD – Gregory Occelli – Francia 2004 – cortometraggio 13’ - v.o.francese
Algeria 1957: torturatori in divisa e vittime che resistono.
AVOIR 20 ANS DANS LES AURES
– Rene Vautier - Francia 1972 – 100’ v.o.francese
Un gruppo di soldati bretoni nella guerra d’Algeria, inizialmente contrari alla guerra, poco a poco si lasciano andare alle peggiori brutalità sulla popolazione. Solo uno di loro si rifiuterà di partecipare all’orrore, e tenterà di scappare con un prigioniero algerino. Uno sguardo francese sulle torture e sul colonialismo, da parte di un cineasta militante, censurato all’epoca per il suo sostegno all’indipendenza algerina.


venerdi 17 giugno

ore 21,00
ADWA AN AFRICAN VICTORY – Haile Gerima 1999 – Etiopia 97’ – v.o.amharico sott.italiani
Il canto di un anziano griot apre il film testimoniando la magnifica vittoria ottenuta dagli etiopi sulle truppe italiane ad Adua nel 1896. Il regista etiope, il cui padre combattè le armate d’invasione di Benito Mussolini nella II g.m., fa di questo film un monumento al ricordo dell’unica guerra mai vinta da un paese africano contro una potenza occidentale.
Ore 22,30
FASCIST LEGACY
– Ken Kirby – UK 1989 - 100’
Documentario per la BBC che affronta il tema della rimozione dei crimini di guerra italiani durante l’impero fascista, sia in Africa (Libia, Etiopia, Somalia) che nei Balcani (Albania, Jugoslavia e Grecia). Massacri di civili, distruzione di interi villaggi, eliminazione delle élite intellettuali e politiche, uso di armi chimiche, distruzione delle colture e del bestiame per ridurre alla fame la popolazione, deportazioni e campi di concentramento con una mortalità che arrivò sino al 50% degli internati. Una serie di orrori con un bilancio di morti arrotondato per difetto di 300.000 etiopi, 100.000 libici, 100.000 greci e 250.000 jugoslavi.

mercoledì 22 giugno

ore 21,00
CHOCOLAT – Claire Denis- Francia/Camerun 1988 – 107’ vers.italiana
La figlia di un funzionario governativo torna nell'Africa occidentale ex-francese per rivedere i luoghi dove ha trascorso la sua infanzia. Ricorda la vita con la madre in un presidio coloniale in Camerun, e le diverse forme di razzismo a cui i colonizzatori sottoponevano gli africani, ed in particolare la figura di Protée, un fiero e silenzioso servitore. Autobiografico.
Ore 22,30
VIOLENZA SEGRETA
– Giorgio Moser 1963 – 94’
Il film mette in luce, attraverso la figura di un mercante di animali italiano a Mogadiscio nel 1958, la violenza morale commessa contro la dignità personale di uomini e donne di colore, e il retaggio colonial/fascista degli italiani in Somalia anche dopo la guerra: una comunità separata, incapace di comprendere e rispettare i somali come propri pari. Esotismo morboso, maschilismo e ipocrisia dell’italietta fine anni’50.


venerdi 24 giugno

ore 21,00
NO, O LA FOLLE GLORIA DEL COMANDO – Manoel De Oliveira – Portogallo/Francia/Spagna 1990 – 112’
1974 Angola: soldati portoghesi attraversano in camion i territori africani colonizzati per combattere i ribelli. Un racconto filosofico sul potere e i suoi sottintesi (tradimenti, idealismi, amor di patria, brama di conquista) con intarsi sulla storia portoghese dal ‘500 a oggi.
Ore 22,30
MORTE BIANCA, LA GUERRA COLONIALE CONTRO GLI HERERO
(Weisse Geister, Der Kolonialkrieg gegen die Herero)
– Martin Baer – Germania 2004 – 70’ v.o.tedesca
Documentario sullo sterminio del popolo Herero in Namibia, ad opera delle truppe tedesche tra il 1904 e il 1908: sui 90.000 Herero che popolavano la regione, 70000 furono massacrati, i restanti inviati ai campi di concentramento, le loro terre passate in mano a proprietari tedeschi. Cento anni dopo gli Herero non sono più del 7% della popolazione, e i loro rappresentanti continuano a chiedere risarcimenti dalla Germania, inascoltati.
ICH BIN EIN HERERO DEUTSCHER
– Regina Strassegger – Germania 1997 – 45’ v.o.tedesca
Documentario sui discendenti dei sopravvissuti.

mercoledi 29 giugno

ore 21,00
DIEN BIEN PHU – Pierre Schoendoerffer – Francia 1992 – 125’
Vietnam, 1954: a Dien Bien Phu si combatte lo scontro decisivo tra l'esercito di liberazione vietnamita di Ho Chi Minh e del generale Vo Nguyen Giap, e le truppe dell’impero coloniale francese in Asia. Un severo affresco bellico da un regista ex fotografo militare testimone di quella battaglia.
ore 22,30
SQUADRONI DELLA MORTE, LA SCUOLA FRANCESE
(Escadrons de la mort: l'école francaise)
- M.Monique Robin - Francia 2003 - 60' - v.o. francese
I francesi per primi capirono, dopo l'Indocina e durante la guerra d'Algeria, l'importanza di adottare, per conflitti combattuti dentro le città e con popolazione fortemente ostile, strategie diverse da quelle adottate per le guerre classiche, inventandosi metodi di tortura fisica e psicologica, nonchè l'eliminazione degli interrogati gettandoli in mare dagli aerei. I generali francesi veterani d'Algeria vennero così mandati nel continente americano ad insegnare tortura applicata, interrogatorio e stupro di massa, e queste nuove tecniche trovarono applicazione planetaria, dal Vietnam, al Salvador, all'Argentina, all'Iraq oggi.


venerdi 1 luglio

ore 21,00
LION OF THE DESERT (OMAR AL-MUKHTAR)
– Mustafa Akkad – Libia/USA 1981 – 162’
La vita e la lotta dell'eroe della resistenza Omar al Mukhtar. Ambientato tra il 1931 e il 1933, durante l'occupazione italiana della Libia, racconta la resistenza che i partigiani (libici) opposero all’esercito invasore (italiano).
Omar era un maestro di scuola coranica, uomo delle montagne e ribelle patriota, che dimostrò grandi doti di strategia militare, al punto che gli italiani incorsero in più di una sconfitta prima di batterlo per assoluta superiorità di uomini e mezzi.
Il "leone del deserto" fu catturato a Solluch l’11 settembre 1931 e impiccato il 16 settembre per ordine del governatore fascista della Cirenaica, Rodolfo Graziani. Omar aveva 73 anni e combatteva da dieci anni. Fra gli interpreti: Anthony Quinn (Omar), Oliver Reed (Graziani), Rod Steiger (Mussolini), John Gielgud, Irene Papas, Raf Vallone, Gastone Moschin.
Il film non è stato mai distribuito nelle sale cinematografiche perché giudicato lesivo della dignità nazionale italiana. Il 15 aprile 2003 Il Ministro per i beni culturali Giuliano Urbani ha risposto all'ennesima interrogazione parlamentare che chiedeva la revoca della censura, adducendo che manca il nullaosta previsto dalla legge per la circolazione del film a causa del fatto che gli interessati non l'hanno mai richiesto...
Il film viene regolarmente proiettato in festival minori in varie località d’Italia.
Alla televisione libica il film viene trasmesso tre volte al giorno.